Il contenuto della circolare n. è riservato.
Oggi, 3 ottobre 2025, sono passati 12 anni dal naufragio avvenuto in quella notte del 2013 nel Mediterraneo, vicino alle coste di Lampedusa. Tragedia che conta 368 vittime, 20 dispersi e 155 sopravvissuti, dati che non potremo mai verificare con certezza. Molte delle vittime non hanno ancora un nome, non hanno un’identità, e a Lampedusa ci sono ancora parenti dei dispersi che ogni anno tornano agli inizi di ottobre, con una speranza sempre più lontana.
“Non so come ho fatto” dice Yosef ragazzo eritreo, come la maggior parte dei migranti di quella notte del 2013: “Ricordo le voci, le grida, il rumore delle braccia che cercavano di spezzare l’acqua”. Ogni anno Yosef, che ora vive in Svezia, torna a Lampedusa il 3 ottobre per ricordare chi è morto accanto a lui.
Dal 2016 il 3 ottobre è la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, e il Comitato 3 ottobre da 10 anni, insieme al Comune di Lampedusa, accoglie in questi giorni studenti da tutta Europa e organizza tre giornate di incontri, ascolto, discussioni e confronti in lingue diverse.
Memorie attive è il titolo di quest’anno: la Giornata della Memoria torna a Lampedusa per una riflessione collettiva sul concetto di eredità: non solo come lascito simbolico, ma come diritto all’identità, alla memoria e alla giustizia.
“Protect people not borders” è lo slogan del Comitato, nel tentativo di sensibilizzare i governi e le istituzioni perchè i migranti vengano accolti e protetti e non respinti.
Il Mediterraneo, trasformato in un cimitero invisibile, è il luogo dove si interrompono storie, relazioni, legami familiari e futuri. In questo contesto, riconoscere chi è morto significa restituire voce, dignità e verità. Identificare i corpi delle persone migranti scomparse non è solo un atto tecnico: è una scelta politica ed etica, un atto di giustizia, un’azione di resistenza contro l’oblio.
Oggi 3 ottobre 2025 siamo qui per ricordare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 e le altre 28 mila vittime nel Mediterraneo degli ultimi 11 anni (dato OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni). Siamo qui per essere informati, per essere solidali con le famiglie delle vittime, per dare un nome alle vittime non identificate.
PROTECT PEOPLE NOT BORDERS
Alcune studentesse e alcuni studenti del nostro liceo hanno partecipato negli anni alla Giornata della Memoria e dell’Accoglienza e ad altri incontri del Comitato 3 Ottobre.
0