Gianluigi Nuzzi: PECCATO ORIGINALE. Conti, segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco.

Donazione “Giancarlo Loquenzi”

Casa Editrice: chiarelettere

Anno di stampa: 2017

pagg. 339;  21 cm

Classificazione Dewey: 336.45 NUZ

Collocazione:

Descrizione

Da: https://www.chiarelettere.it/libro/peccato-originale-gianluigi-nuzzi-9788861908406.html

– Evita assolutamente di conoscere i nomi dei correntisti.
– E se invece li chiedessi?
– Amico mio, avrai quindici minuti per mettere in sicurezza i tuoi figli.
Conversazione telefonica riservata tra l’ex presidente Ior Ettore Gotti Tedeschi e un uomo delle istituzioni
 
Le verità che mancavano.
I segreti e le paure di papa Luciani.
La trattativa mai svelata sul caso Emanuela Orlandi.
I documenti riservati dello Ior.
I conti correnti di papi, cardinali, attori famosi e politici.
La verità sulle dimissioni di Ratzinger.
La battaglia sotterranea contro le riforme di Francesco.
Gli abusi sessuali tra i chierichetti del papa che vivono in Vaticano.
L’imperversare della lobby gay.
 
Dopo “Vaticano Spa”“Sua Santità”“Via Crucis”, tre inchieste che ci hanno introdotto nelle stanze e nei segreti più profondi del Vaticano, in questo nuovo libro Gianluigi Nuzzi ricompone, attraverso documenti inediti, carte riservate dall’archivio Ior e testimonianze sorprendenti, i tre fili rossi – quello del sangue, dei soldi e del sesso – che collegano e spiegano la fitta trama di scandali, dal pontificato di Paolo VI fino a oggi. Una ragnatela di storie dagli effetti devastanti, che hanno suscitato nel tempo interrogativi sempre rimasti senza risposta e che paralizzano ogni riforma di papa Francesco.
L’autore ricostruisce finalmente molte verità che mancavano, a cominciare dal mistero della morte di papa Luciani e il suo incontro finora mai divulgato con Marcinkus; la trattativa riservata tra Vaticano e procura di Roma per chiudere il caso Emanuela Orlandi; i conti di cardinali, attori, politici presso lo Ior, tra operazioni milionarie, lingotti d’oro, fiumi di dollari e trame che portano al traffico internazionale di droga; l’evidenza di una lobby gay che condiziona pesantemente le scelte del Vaticano, tra violenze e pressioni perpetrate nei sacri palazzi e qui per la prima volta documentate.
Ecco il “fuori scena” di un blocco di potere per certi aspetti criminale, ramificato, che continua ad agire impunito, più forte di qualsiasi papa (Ratzinger è stato costretto alle dimissioni aprendo però la strada a Bergoglio), sempre capace di rigenerarsi, che ostacola con la forza del ricatto e dei privilegi ogni tentativo di riforma.