{"id":717,"date":"2018-09-10T09:16:02","date_gmt":"2018-09-10T07:16:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceogullace.gov.it\/biblioteca\/?post_type=product&#038;p=717"},"modified":"2021-09-09T19:16:13","modified_gmt":"2021-09-09T17:16:13","slug":"vincenzo-trione-salvator-dali-il-sogno-si-avvicina","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/prodotto\/vincenzo-trione-salvator-dali-il-sogno-si-avvicina\/","title":{"rendered":"Vincenzo Trione: SALVADOR DALI&#8217;. Il sogno si avvicina. Catalogo della mostra (Milano, 22 settembre 2010-30 gennaio 2011)."},"content":{"rendered":"<p>Da: https:\/\/www.exibart.com\/segnala\/il-sogno-di-salvador-dali-a-milano-a-palazzo-reale\/<\/p>\n<div><strong><span style=\"color: #999999;font-family: Verdana\"><b>IL SOGNO SI AVVICINA<\/b><\/span><\/strong><\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Verdana\"><i>dal 22 settembre | palazzo reale | a cura di vincenzo trione | milano<\/i><\/span><\/p>\n<p><em><b>Torna a Milano dopo 50 anni il genio di Salvador Dal\u00ed: a Palazzo Reale una mostra che indaga sul rapporto del grande artista spagnolo con il paesaggio, il sogno e il desiderio.<\/b><\/em><\/p>\n<p><em>Salvador Dal\u00ed arriva a Milano. Dopo la personale che si tenne nell\u2019ottobre del 1954 nella Sala delle Cariatidi, il genio surrealista ritorna a Palazzo Reale. La mostra, prodotta da Comune di Milano e da 24 ORE Cultura \u2013 Gruppo 24 ORE, inaugura a Palazzo Reale il 22 settembre e termina il 30 gennaio 2011.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019esposizione, curata da Vincenzo Trione, \u00e8 resa possibile grazie alla straordinaria collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dal\u00ed di Figueras e si avvale di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali. L\u2019allestimento \u00e8 a cura dell\u2019architetto Oscar Tusquets Blanca, amico e collaboratore di Salvador Dal\u00ed: autore, insieme con il Maestro surrealista, della sala Mae West nel museo di Figueras e del famoso sof\u00e0 Dalilips.<\/em><\/p>\n<p><em>Per la prima volta la sala di Mae West verr\u00e0 realizzata all\u2019interno del percorso espositivo cos\u00ec come fu ideata dallo stesso Dal\u00ed: una sorprendente installazione contemporanea. Chiude il percorso il cortometraggio Destino di Salvador Dal\u00ec e Walt Disney, mai proiettato in Italia.<\/em><\/p>\n<p><em><b>LE SEZIONI DELLA MOSTRA<\/b><\/em><br \/>\n<em>La mostra intende approfondire il rapporto tra l\u2019artista spagnolo e il tema del paesaggio. Si tratta di un aspetto poco conosciuto dal grande pubblico, che offre inattesi spunti di riflessione in merito al legame di Dal\u00ed con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo e la metafisica, in un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, porta il pittore dal caos dell\u2019inconscio al silenzio. Quadri che vogliono documentare un \u201caltro\u201d Dal\u00ec: mistico, religioso, spirituale.<\/em><\/p>\n<p><em><b>1 Paesaggi storici: guardare dietro di s\u00e9 e intorno a s\u00e9. <\/b><\/em><br \/>\n<em>Nella prima Stanza dedicata alla Memoria saranno accostate le opere che illustrano il rapporto dell\u2019artista con il passato come La Venere di Milo con tiretti, proveniente dal museo Boymansvan Beuningen di Rotterdam, o le tele dedicate a Velaquez. <\/em><br \/>\n<em>Nella successiva Stanza del Male \u00e8 illustrato il rapporto dell\u2019artista con la contemporaneit\u00e0: in particolar modo il tema affrontato \u00e8 quello legato alla guerra (come nella Melanconia Atomica del Reina Sofia di Madrid e nel Visage de la guerre del Boijmans Museum di Rotterdam<\/em><\/p>\n<p><em><b>2 Paesaggi autobiografici: guardare dentro di s\u00e9<\/b><\/em><br \/>\n<em>Nella Stanza dell\u2019Immaginario sono presenti le opere pi\u00f9 legate al periodo surrealista, in cui l\u2019artista approfondisce le tematiche legate all\u2019inconscio, all\u2019introspezione e alla ricerca di s\u00e9: dalle Tre et\u00e0 dal Museo di St. Petersburg (Florida) alla Ricerca della quarta dimensione della Fondazione di Figueras. <\/em><br \/>\n<em>L\u2019immaginario surrealista, poi. prender\u00e0 vita all\u2019interno della Stanza dei Desideri dove sar\u00e0 ricostruita, in modo filologicamente ineccepibile e inedito, la celebre Stanza di Mae West ad opera dell\u2019architetto Oscar Tusquets Blanca, che fu co-autore del progetto: come scrisse lo stesso Dal\u00ec in un\u2019intervista (esposta in mostra) gli specchi utilizzati a Figueras dovevano essere in realt\u00e0 sostituiti con schermi televisivi, confermando ancora una volta la sua precoce mediatica.<\/em><\/p>\n<p><em><b>3 Paesaggi dell\u2019assenza: guardare oltre di s\u00e9<\/b><\/em><br \/>\n<em>Infine, Dal\u00ec abbandona la rappresentazione della persona umana. E nella Stanza del Silenzio si fa sempre pi\u00f9 forte l\u2019assenza della figura sino alla sua sparizione e al trionfo del paesaggio. In un rimando metafisico che ha il suo climax nel Cammino dell\u2019enigma (Fondazione Gala- Salvador Dal\u00ed Reina Sofia). <\/em><br \/>\n<em>La Stanza del Vuoto \u00e8 il punto di arrivo dove la pittura di caos si trasforma in pittura del silenzio. Dapprima, scenari segnati da desolanti inquietudini. Poi, addirittura l\u2019astrazione, come testimonia l\u2019ultimo olio dipinto dall\u2019artista prima della morte, nel 1983, Il rapimento di Europa (conservato a Figueras): un monocromo azzurro, spaccato da ferite, quasi un involontario cretto.<\/em><\/p>\n<p><em><b>4 Epilogo<\/b><\/em><br \/>\n<em>La sezione conclusiva del percorso espositivo \u00e8 una sintesi. Vi si documenta il rapporto tra Dal\u00ed e Walt Disney. In esposizioni, quadri che rivelano richiami classici, memorie rinascimentali, atmosfere metafisiche e iconicit\u00e0 pop.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni sezione \u00e8 accompagnata da ampie sezioni documentarie dove lo stesso Dal\u00ed, attraverso interviste e apparati video, racconta il suo rapporto privilegiato con alcuni dei luoghi e dei paesaggi a lui pi\u00f9 cari, come gli stessi paesi della Catalogna, che diventano il suo rifugio e sede della Fondazione a lui intitolata (Figueras, Cadaques, Portlligat), l\u2019Italia e l\u2019amata Parigi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Donazione &#8220;Giancarlo Loquenzi&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Editore: 24 ore Cultura<\/p>\n<p>Anno di stampa: 2010<\/p>\n<p>pagg. 207;\u00a0 28 cm x 26 cm<\/p>\n<p>Classificazione Dewey: 759.6 TRI<\/p>\n<p>Collocazione:<\/p>\n","protected":false},"featured_media":8059,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"product_brand":[],"product_cat":[25],"product_tag":[],"class_list":["post-717","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","product_cat-700-le-arti-belle-arti-e-arti-decorative","first","instock","shipping-taxable","product-type-simple"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_brand","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_brand?post=717"},{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=717"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liceogullace.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}