LETTERA APERTA ALLE FAMIGLIE

Gentili famiglie,

come è noto gli studenti del Liceo Gullace hanno posto in essere atti e fatti  che hanno determinato l’interruzione del pubblico servizio e danni economici all’Istituto. In aggiunta, il personale amministrativo, sul quale ricadeva l’onere di rispettare alcune importanti scadenze amministrative, è stato impossibilitato all’espletamento delle procedure.

Giova ricordare che l’occupazione è stata preceduta da svariate assenze di massa specialmente nella sede di via Solmi, durante le quali gli studenti si sono assembrati davanti ai cancelli, hanno provocato schiamazzi e addirittura fatto esplodere alcuni petardi. I residenti hanno  segnalato più e più volte il grave disagio provocato da tali assembramenti e minacciato di denunciare per disturbo alla quiete pubblica. In tali  frangenti molti studenti si sono rivolti al Dirigente scolastico e ai docenti che cercavano in ogni modo di persuaderli al rientro in classe, in maniera irrispettosa e arrogante.

Nei giorni dell’occupazione, in orario scolastico, la scuola era presidiata da centinaia di studenti. Gli stessi scorazzavano per il cortile della scuola e scavalcavano cancelli e muretti senza alcuna preoccupazione per la propria incolumità e per quella degli altri, la maggior parte degli studenti, inoltre, non si preoccupava del distanziamento né di indossare la mascherina. Sui social sono state diffuse immagini dei bagordi in atto, balli di gruppo in piedi sui banchi, cori e tanto altro.

Nella sede succursale alcuni studenti si portavano sul tetto mettendo a grave rischio la propria incolumità e quella di chi si trovava nella zona sottostante.

Il collegio si è interrogato a lungo  sulle possibili motivazioni che hanno spinto gli studenti a porre in essere tale comportamento. Dall’analisi è emersa la comune convinzione che il periodo di lockdown è stato certamente uno dei fattori che hanno favorito l’esplosione di una rabbia dovuta all’isolamento di due anni oltre, forse, alla mancanza di punti certi di riferimento per i ragazzi. A tal proposito molti professori, durante le lunghe discussioni degli ultimi collegi, hanno ipotizzato azioni per riallacciare il dialogo educativo e per alimentare la curiosità verso la cultura. D’altro canto è emersa con forza anche la necessità di ribadire  l’importanza del rispetto verso la cosa pubblica, verso le Istituzioni e verso se stessi e le persone con un segnale educativo e NON PUNITIVO, capace di sollecitare una coscienza individuale e collettiva. Un segnale capace, inoltre, di sollecitare negli studenti anche la capacità di DIRE NO ad azioni che ledono il diritto all’istruzione dei ragazzi e il diritto al lavoro del personale e che possono sconfinare nell’illegalità e in atti vandalici. Giova segnalare, a tal proposito, che se è vero che molti studenti, anche grazie alle famiglie, non hanno partecipato attivamente a tale deprecabile evento, non hanno però mostrato con evidente decisione la volontà di opporsi allo stesso. Il messaggio che il Collegio vuole far pervenire agli studenti è da una parte quello di riflettere sulle conseguenze che le proprie azioni possono determinare a danno di tutta la comunità, dall’altro di impegnarsi per sviluppare lo spirito critico e il coraggio di contribuire a compiere scelte rispettose degli interessi e dei diritti di tutti.

Come certamente ormai già saprete, il segnale si sostanzia con il contenimento del voto di condotta, è un piccolo segno ma incisivo, perché coinvolge tutti. Preme precisare che l’azione riguarda esclusivamente il primo trimestre e che, comunque, si tratta di un voto al di sopra della sufficienza, quindi non mortificante né penalizzante.

Vi sono poi i danni economici che ammontano a circa 3000 euro. Questi soldi vengono sottratti al già esiguo bilancio della scuola. Chi ristora questo danno? I responsabili? Già ma chi sono i responsabili? Siamo una comunità e dunque vi chiediamo, ove possibile, di partecipare a rifondere l’ammanco subito. E’ evidente che non possiamo obbligare nessuno, ma facciamo appello al senso di appartenenza alla scuola già emerso in altre occasioni. Chiediamo pertanto a ogni classe di contribuire versando un importo pari a 54 euro per classe corrispondenti a meno di 3 euro per ogni alunno, che i rappresentanti di classe si possono prestare a raccogliere e a versare utilizzando    IT48 N076 0103 2000 0008 1832 008 e causale contributo volontario classe…

Con l’auspicio che l’anno nuovo riporti un po’ di serenità, colgo l’occasione per salutare tutti cordialmente.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

prof.ssa Alessandra Silvestri